SCUDIT, SCUOLA D'ITALIANO ROMA, PRESENTA MATDID, MATERIALI DIDATTICI DI ITALIANO PER STRANIERI
A CURA DI ROBERTO TARTAGLIONE E GIULIA GRASSI


 

Materiale: n. 202  -  Data: 12.10.2008  -  Livello: Elementare 1 (A1/A2)
autore:
Roberto Tartaglione

NON EXPEDIT? MAGARI...
 

Quando gli italiani erano un po' anticlericali.
Un link grammaticale: Che genere di nazioni
Link collegati alla lettura: La breccia di Porta Pia; Qui succede un 48!; Eran trecento, eran giovani e forti...

 

 

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Nel 1881 lo Stato Pontificio non esiste più. Roma è capitale d'Italia dal 1871 e il potere religioso e quello politico ora sono separati.
Il Papa – in quel periodo - considera gli italiani invasori e vive chiuso nel Vaticano. Vuole mostrare al mondo che è "prigioniero politico" e ordina a tutti i cattolici di non partecipare alla vita politica dello stato perché non è opportuno (non expedit).
 
Nel mese di luglio si doveva trasportare la salma di Papa Pio IX (morto nel 1878), da San Pietro fino alla chiesa di San Lorenzo fuori le Mura. Un percorso di qualche chilometro. Il trasporto doveva avvenire di notte, su un carro seguito da una processione di fedeli papalini.
Quando il carro è arrivato vicino a Castel Sant'Angelo, un gruppo di scalmanati anticlericali ha attaccato il corteo funebre: minacciavano di buttare nel Tevere la salma del Pontefice, al grido di "A fiume il papa porco".
 
A quel punto l'unica soluzione era scappare: i guidatori del carro funebre hanno lanciato i cavalli a tutta velocità e hanno lasciato sulle rive del Tevere clericali e anticlericali che si bastonavano. In questo modo Pio IX è arrivato, faticosamente, alla sua ultima destinazione.
 
Lo scandalo naturalmente è stato grandissimo,  ma con una grande differenza rispetto ai giorni nostri. In quel caso infatti il governo italiano è stato accusato di avere favorito l'attacco e di esser in pratica "simpatizzante" degli anticlericali. Dopo la firma dei Patti Lateranensi fra Stato e Vaticano nel 1929, le cose sono andate un po' diversamente.

 

 
 

Notarella di cronaca del 2008:
Nel gennaio del 2008 il Papa, Benedetto XVI, era stato invitato all'Università "La Sapienza" di Roma per tenere una lectio magistralis in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico.
Un gruppo di professori e un gruppo di studenti avevano però protestato contro questo invito: "Il Papa è un nemico della scienza - sostenevano - e solo pochi anni fa ha perfino detto che il processo contro Galileo Galilei è stato ragionevole. Viene all'università solo per fare propaganda cattolica e noi non lo vogliamo" 
(Be', in realtà il discorso era più articolato e le persone interessate possono leggere in dettaglio la lettera in cui il Prof. Cini argomenta la sua contrarietà all'invito rivolto al Papa: clicca qui)
Il Papa allora ha deciso di non andare a tenere la sua lectio magistralis.
Dopo la sua rinuncia, politici e religiosi hanno gridato allo scandalo: per colpa di pochi esaltati il mondo accademico aveva perso l'occasione di ascoltare la voce del Santo Padre! La chiesa cattolica non ha diritto di parola in Italia! Mai era successa una cosa del genere a Roma!
Mai? ... be', questo non è del tutto vero. Papa Benedetto XVI ha in realtà rischiato molto meno di Papa Pio IX, protagonista della breve storia che
abbiamo raccontato qui sopra.