Matdid: Materiale didattico di italiano per stranieri aggiornato ogni 15 giorni.
A cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi

 
   

Roberto Tartaglione

 

I MOSTRI:
L'EDUCAZIONE SENTIMENTALE

 
Tre episodi del film I Mostri del 1963, con trascrizione del testo:
1. La strada è di tutti; 2. Il sacrificato
3. L'educazione sentimentale: Livello avanzato
 


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L'EDUCAZIONE SENTIMENTALE
 

- Niente 500 lire per la scuola. Dirai alla maestra che papà e mammà la beneficenza se la fanno per conto loro. Va bene? Capito?

- Ma io avevo già detto di sì!

- E vabbe', adesso invece gli dici di no. Non bisogna mai dire di sì, ricordalo, mai! Sempre di no. Perché con un no ti spicci, con un sì ti impicci. Eh!

- Ma era per i poveri!

- Ma quali poveri?! I poveri non esistono. Ma lo sai che perfino i mendicanti sono pieni di milioni? Tse'... Lo sai che quando muore un povero gli trovano i biglietti da mille dentro il materasso? I soldi al posto della lana gli trovano. Qualche volta poi succede che glieli rosicchiano i topi e allora resta soltanto un bel mucchietto di segatura.
Sai con quei dentini i topini fanno tatatata... Tu li hai lavati i dentini? Fa' vedere... Bacetto eh. Sciacquati!

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- Buona?

- Sì.

- Basta così? Ne vuoi un'altra? Eh?

- No.

- Due cappuccini e due paste.

- Due cappuccini e due paste? Duecento.

- Duecento.

- Ma papà!

- Shh! Arrivederci bellezza!

- 'ngiorno!

- Ma papà... ne abbiamo mangiate sei!

- Cosa te ne importa, ne abbiamo pagate due. Bisogna farsi furbi nella vita, ricordalo, farsi furbi! Chiaro?

- Sì.

- Andiamo. Apri la tasca. Guarda quanti begli zuccherini papà ha fregato per te. Ah ah ah... andiamo va'... birichino!

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- Vedi Paoletto, tu sei buono, intelligente e anche bellino, ma furbo non lo sei. Adesso ti dico una cosa: il mondo è tondo e chi non sa stare a galla va a fondo. Capito? Hai capito bene? Ricordalo! ....... E aspetta che passo io!

- Ma papà, di qui non si può!

- Ma che t'importa se è direzione vietata? C'è la guardia? No. E allora? Eh, noi dobbiamo arrivare in orario a scuola!

- Ah deficiente! Ma ndo vai? (romanesco=ma dove vai?)

- Fagli le corna, fagli le corna a quel disgraziato! Bravo!

- Ecco, questa è la pizzettina. Mi raccomando, non metterla vicino al quaderno se no lo sporchi eh. E don darne ai compagni eh? Mangiatela tutto da solo! Niente ai compagni! Oh, e non farmi arrabbiare la maestra eh? Ah... a proposito: mica male la maestrina eh? Di' la verità: preferisci la maestra o Sofia Loren? E dai! Cosa fai diventi rosso? Eh? Siamo uomini no? Dobbiamo dirci tutto! E su, allegro, dai! Bacetto a papà.

- Ciao.

- Ciao.

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- Ah ah ah... se è per questo mio figlio... sta diventando un vero mascalzone. L'altro giorno c'era Luisa, un'amica di mia moglie. Mica male eh? Stava seduta in poltrona. Be' lo sai che cosa ha fatto? Senti... scusate eh...(parla nell'orecchio)

- Ah ah ah.Hai capito che roba? Sette anni e mezzo.

- Be', meglio così che tonto no?

- Ah sì. E il tuo? Il tuo come va?

- Be' sì, è abbastanza mascalzone anche il mio. Oddio, forse un po' timido, deve aver preso dalla madre. Ma io lo sto tirando su per benino eh? Si sta facendo sì.

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Giuliano ti ha dato un pugno in un occhio? E tu dovevi dargli un calcio in culo. Ricordati: chi picchia per primo picchia due volte. Poi nella vita c'è sempre da rimetterci a buscarle. A te piace di buscarle?

- No.

- E allora picchia no? Picchia, picchia sodo! Ricorda il proverbio...

- Sì... il mondo è tondo...

- No, non quello. Meglio un bel processo che un bel funerale. E adesso mangia la pera che arriva la mamma.

- Non ho più fame.

- Dai mangia la pera su!

- Non c'ho fame!

- E chi se ne frega. Non mangiarla.

- Senti, vuoi provare questo caffè? È una nuova miscela che ho preso al supermarket.

- Proviamolo. Vuoi un po' di caffè?

- No.

- Prendilo ti fa bene! Ti tira su, ti eccita eh! Mi sembra un morto, mi sembra, sto bambino.

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- Porca schifa, guarda che fila che c'è. Come si fa a entrare qua dentro adesso. Stai attento che scherzetto ti combina papà adesso eh? Attenzione eh?

- Ma che fai?

- Stai zitto, vieni con me. Vieni.

- Scusate eh? Sono un mutilato di guerra. Passo avanti perché ho la gamba che...beati voi che potete camminare! Un mutilato. Il bambino non paga perché è sotto il metro.

- Duecento lire. Quelli come lei non dovrebbero pagare neanche una lira!

- Come dice il proverbio? Il mondo è tondo e chi non sta a galla... bravo.

- Oh bravo bambino! Entra che ti facciamo divertire!

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- Ecco, li vedi quei fogli? Quelli sarebbero i manifesti elettorali.

- Quelli che vincono le elezioni come si chiamano?

- Quelli si chiamano deputati. E vanno in Parlamento. Anche se adesso non si chiama più nemmeno Parlamento. Si chiama "Pappamento" si chiama... Tu ridi eh? C'è mica tanto da ridere sai? Ci sarebbe da piangere. Altro che storie. Perché vedi, quelli che dovrebbero pensare agli interessi pubblici pensano invece agli interessi propri, perché purtroppo c'è questa tendenza alla disonestà, questa tendenza alla malafede, perciò se vuoi andar bene nella vita non bisogna mai fidarsi di nessuno! Mai! Mai fidarsi di nessuno, capito? Neanche di tuo padre! Oh oh, scherzavo, no, di papà sì eh. Da' un bacetto a papà.
Ma cos'è che fanno questi? Perché non vanno avanti? Muoversi! Muoversi! Tartarughe dai! Muoversi!Muoversi! Ohhh!
Senti, glielo facciamo lo scherzo del fazzoletto? Su. Fai finta di essere svenuto, appoggia la testolina, così. Oh per finta, mica per vero. Su, datti una grattatina, così, per scaramanzia.