Matdid: Materiale didattico di italiano per stranieri aggiornato ogni 4 settimane, a cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi - Scudit, Scuola d'Italiano Roma

 

 

Roberto Tartaglione


IL CONGIUNTIVO NELLE FRASI INDIPENDENTI

Dal recentissimo (e bellissimo) libro "Il Congiuntivo", di Daniela Mancini e Tommaso Marani
Esercizio : Telefono amico (un pronto intervento sul congiuntivo)

LIVELLO INTERMEDIO 2


 

 

   

 

INDICI MATDID:    cronologico   |  per argomento   |   per livello   |   analitico

 

 

   
 

Daniela Mancini è una delle "colonne portanti" di Scudit, Scuola d'Italiano Roma. Tommaso Marani ha collaborato con noi per un lungo periodo e ora vive e insegna in Germania.
I nostri due hanno scritto un libro che si chiama "Il congiuntivo"; e se si chiama così non c'è bisogno di grande fantasia per capire subito che l'argomento è piuttosto preciso: tutto tutto sul congiuntivo.
Se pensate di conoscere tutti i misteri di questo modo verbale italiano, be' allora ok... non compratelo. Ma se pensate che forse è il momento di superare qualche dubbio che ancora avete, direi proprio che questo libro dovete assolutamente leggerlo.

Potete ordinarlo attraverso Internet   
http://www.ibs.it/code/9788891113115/mancini-daniela/congiuntivo.html

 
 

                 

Il congiuntivo presente o imperfetto può essere usato in frasi indipendenti con valore esortativo, per esprimere cioè un ordine o un'esortazione. - Daniela prenda le sue decisioni
- Che entri il prossimo!
- Che i bambini mangino pure tutto quello che vogliono! È Natale!
- Che impicciona, Sonia! Sempre a spettegolare sui fatti degli altri.
  Pensasse ai fatti suoi ogni tanto!
- E la smettesse di lamentarsi che non può dormire: non è mica colpa
  mia se soffro di insonnia e contare le pecore a voce alta mi aiuta!

 

Il congiuntivo esortativo è spesso usato, preceduto da che, per comandi "mediati" o "indiretti", quando cioè si ordina a una persona di far fare qualcosa a un'altra persona. - Che Sonia trovi una soluzione da sola! Non può sempre aspettare
  aiuto dagli altri!
- Che domani la sala docenti sia ordinata e pulita! Non potete
  continuare a lavorare in questo caos!

 
Il congiuntivo è usato (da solo o preceduto da "che") come forma dell'imperativo per la terza persona singolare (quindi anche nella forma di cortesia) e plurale, per le quali manca una vera forma di imperativo. - Ascoltino anche il parere di un altro medico!
- Che Arianna si dia una calmata! Non può continuare a fare le sue
  campagne animaliste in classe!
- Si sieda ingegnere, e si versi qualcosa da bere mentre io finisco di
  controllare la mia corrispondenza
.

 

Il congiuntivo si trova anche in alcune locuzioni comuni, dove però l'originario valore esortativo non si avverte più. - Si pensi che
- Basti pensare che
- Si aggiunga che
- Mi sia permesso, consentito
- Mi consenta!

 

Seguito da pure il congiuntivo presente assume valore permissivo.  È usato cioè da una persona che permette a un'altra di fare qualcosa.
Il congiuntivo permissivo può dare alla frase un valore di cortesia o anche attribuirle un valore distaccato e ironico.
- Entri pure, signora!
- Si accomodi pure, non rimanga in piedi!
- Se la tenga pure la sua macchina! Se non me la vuole prestare lei
  troverò un'altra soluzione!

 

Il congiuntivo imperfetto o trapassato, più di rado il congiuntivo presente, può essere usato per esprimere un desiderio (congiuntivo ottativo).
Una frase ottativa corrisponde quindi a una frase secondaria dipendente da un verbo di desiderio come volere, desiderare, preferire.
Se il desiderio è posto nel presente o nel futuro si usa il congiuntivo imperfetto. Se il desiderio è nel passato, e quindi necessariamente non realizzato, usiamo il congiuntivo trapassato.
Se la frase ottativa non ha un introduttore, il verbo si trova normalmente in posizione iniziale. Se il verbo è composto o se è presente un verbo modale, il soggetto può seguire l'ausiliare (o il modale) o il participio passato.
- Fosse qui con me! (= vorrei che fosse qui con me!)
- Voli il nostro amore più in alto delle nuvole... (desidero che il nostro
  amore voli...)
- C'avessi capito qualcosa in questo libro!
- Fosse tornato Roberto a insegnare! / Fosse Roberto tornato a
  insegnare!
- Potesse Roberto tornare a insegnare! / Potesse tornare Roberto a
  insegnare!
- Si trovasse almeno un lavoro, invece di stare tutto il giorno senza far
  niente!

 

Il congiuntivo ottativo può anche essere preceduto da magari, almeno o se (seguiti da congiuntivo imperfetto o trapassato) o anche dalla locuzione voglia/volesse il cielo che (in questo caso si usa il congiuntivo secondo la normale concordanza dei tempi).
Almeno ha un significato vicino a quello di come minimo, se non altro. e implica che il contenuto del desiderio espresso non risolverebbe completamente la situazione e che ci potrebbero essere soluzioni migliori. Questa sfumatura di significato non è presente in magari.
Almeno e espressioni come una buona volta possono essere anche collocati dopo il verbo.
- Magari fosse vero!
- Magari avesse imparato qualcosa dai suoi errori!
- Almeno non piovesse!
- Se avessi capito prima la situazione!
- Voglia il cielo che tu abbia ragione!
- Volesse il cielo che gli italiani avessero più buon senso nello
  scegliere i propri rappresentanti politici!
- Avessi almeno mangiato bene a quella festa noiosissima! Neanche
  quello!
- Mettesse una buona volta la testa a posto! Ha quarant'anni ma si
  comporta come un ragazzino!

 

 

Quando il congiuntivo è preceduto da se (o nel caso il se sia implicito), ci troviamo di fronte alla stessa struttura di un'ipotesi interrotta. In un'ipotesi interrotta viene formulata solo la protasi perché l'apodosi è chiaramente desumibile dal contesto. In espressioni un po' retoriche o magniloquenti il congiuntivo esortativo è preceduto da un'interiezione. - Se avessi un milione di euro! (Implicito: non avrei problemi economici,
  potrei cambiare casa, potrei smettere di lavorare ecc.)
- Avessi trent'anni di meno! (Implicito: non avrei mal di schiena, potrei
  andare a ballare tutte le sere, avrei tanti capelli ecc.)
- Avessi accettato la sua proposta! (Implicito: ora non mi troverei
  senza un lavoro ecc.)
- Oh! Non ci fossero più guerre ed ingiustizie ma solo pace e
  fratellanza!

 

Il congiuntivo imperfetto (raramente il presente) può essere usato in una frase interrogativa diretta (conclusa cioè da un punto interrogativo) con un valore dubitativo. In questo tipo di frasi troviamo spesso il congiuntivo presente o imperfetto di essere.
Il congiuntivo dubitativo può essere preceduto da che: in questo caso è sottintesa una frase del tipo è possibile? Sarà vero?
- Fosse un grande artista? Magari non lo abbiamo mai capito!
- Fosse la volta buona che Sonia prende una decisione?

- Non capisco questo ritardo. Che gli sia successo qualcosa?
- Devor non è venuto al lavoro. Che sia malato?

 

Il congiuntivo imperfetto, da solo o preceduto da se, si trova anche usato in frasi esclamative. In questo caso ha una forte connotazione emotiva e può servire ad esprimere sorpresa, ammirazione, rabbia, disapprovazione. - Mi avvertissero mai quando ritardano!
- Se vedessi come dorme Tommaso durante le lezioni! Nessuno russa
  più forte di lui!
- Ho trovato tre telefonate perse di Roberto sul telefonino: si fosse
 
ricordato del mio compleanno! Sarebbe la prima volta in 10 anni...
- Sapessi che traffico per arrivare in centro!
- Che tirchio Devor! Avesse mai messo la benzina alla mia macchina!
  E dire che gliela presto tutti i venerdì sera!
- Andare al mare di domenica? Con quella folla di gente in coda per un
  posto? Fossi matta!

         

 


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